Umbria Segreta: le Cascate del Menotre e l'Eremo nella Roccia di Pale

  • Stampa

A pochi km da Assisi, nella valle del fiume Menotre, ci sono luoghi meravigliosi e suggestivi che, attraverso percorsi nel verde rigoglioso, vi fanno costeggiare limpide acque, ammirare cascate e lasciarvi ad occhi aperti difronte al mistico santuario di Pale scavato nella roccia. Strade e sentieri semplici, da percorrere a piedi lentamente, per respirare i profumi di fiori e di boschi, per ritrovare benessere per mente e corpo e scoprire un pezzo di storia che ancora forte lega la gente del posto. Un'idea per conoscere una parte dell'Umbria nascosta e suggestiva, perfetta anche per trascorrere la giornata di Pasquetta con un pic-nic nel bosco nelle aree attrezzate!

 Guarda l'offerta di Pasqua ad Assisi

Il Parco dell’Altolina

Il Parco dell’Altolina si sviluppa dall’abitato di Belfiore fino al castello di Pale, attraversato dal fiume Menotre che proprio in questo tratto molto stretto compie numerosi e spettacolari salti e si incanala in fessure della roccia per ricomparire più a valle con bellissime cascate.
La valle del Menotre (prende il nome dal fiume stesso) si trova in una delle zone più belle e spettacolari del territorio di Foligno ( a pochi km da Assisi) e si snoda in un paesaggio ricco di biodiversità, infatti è una delle zone più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico dell’Appenino Umbro-Marchigiano.
L’ambiente fu colonizzato dai monaci che si erano diffusi in gran parte dell’Appennino e una testimonianza della presenza ascetica del posto è data dal magnifico Eremo di Santa Maria Giacobbe

 

Itinerario

Pale e Menotre - Itinerario

A pochi minuti di auto dal centro di Foligno, città della Quintana in Umbria, puoi raggiungere le cascate del Menotre, sconosciuto ai più, ma davvero suggestivo e ideale per un pomeriggio di relax e uno spuntino con gli amici.
Il fiume Menotre crea questo favoloso scenario proprio sotto il piccolo paese di Pale, nel territorio dell’Altolina.
Dopo aver attraversato la frazione di Belfiore prendi la stradina in salita sulla sinistra (c’è una minuscola rotatoria, non ti puoi sbagliare!) e continua sempre dritto fino a raggiungere un’ampia zona di breccia dove puoi lasciare la macchina.
Qui troverai un pannello di legno con la mappa del percorso delle cascate, accessibile solo a piedi. Il sentiero inizia in leggera salita in mezzo a dei bellissimi ulivi che richiamano l’ambiente tipico umbro, continua costeggiando un paio di abitazioni e in breve tempo vi troverete davanti alla prima meravigliosa cascata. Qui un piccolo passaggio a destra dello scroscio d’acqua vi porterà nel dietro della cascata, in un ambiente umido e difficilmente accessibile, una piccola grotta insomma, con due aperture verso l’esterno.
Lungo il percorso troverai altre due cascate, dei curiosi ponticelli di legno, altre aree con tavolini e panche di legno dove poter rilassarti e goderti un pranzo diverso all’ombra del bosco con sottofondo creato dal rumore dell’acqua che scorre.
Il percorso termina al piccolo borgo di Pale, da dove è possibile anche intraprendere un’altra camminata per raggiungere il sacro Eremo di Santa Maria Giacobbe.

 

Eremo Santa Maria Giacobbe - Pale di Foligno (Pg): un santuario dalle proprietà miracolose meta di pellegrinaggi "curativi”

II santuario di Santa Maria di Giacomo (o Santa Maria Giacobbe) , è una piccola chiesa con annesso eremo costruita nella seconda metà del secolo XIII in una grotta a mezza costa del Monte di Pale, dove la tradizione vuole che la Santa abbia sostato in penitenza.
L'eremo però è meta di pellegrinaggi da parte dei sofferenti di dolori reumatici, malattia un tempo frequente negli abitanti di Pale e Belfiore per lo più occupati nel lavoro delle cartiere. Prima di salire al santuario i fedeli appoggiano il piede in un'orma impressa nella roccia all'inizio del sentiero, che si ritiene l'impronta lasciata da Santa Maria Giacobbe. Lungo il percorso si appongono le mani nelle incavature della roccia che, secondo la tradizione, sarebbero state provocate dalle dita della Santa e, infine, per implorare la guarigione i devoti strisciano anche la parte dolorante sulla roccia.
Ma non finisce qui: gli affreschi della parete absidale del santuario sono assai deperiti per le continue asportazioni di frammenti dell'intonaco usati per preparare pozioni a scopo curativo.
A testimonianza delle grazie ricevute dai fedeli nel locale annesso alla chiesa sono raccolti numerosi ex voto, per lo più tavolette dipinte.

 

Ogni 25 maggio, giorno dei festeggiamenti della Santa, i fedeli si ritrovano in processione sul sentiero che conduce a questo luogo cristiano meta anche di tanti pellegrinaggi in particolare per chiedere la guarigione dai dolori reumatici.